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| TOSAP & CO. |
Quando parliamo di TOSAP (Tassa Occupazione Spazi e Aree Pubbliche) facciamo riferimento a una forma di tributo i cui beneficiari sono Provincie e Comuni e che colpisce le forme di occupazione del suolo pubblico con opere di qualsiasi natura, sia nel soprasuolo che nel sottosuolo, di privati, sulle quali però risulti costituita a forma di legge servitù di pubblico passaggio.
La tassa è dovuta dal titolare del servizio occupante suolo pubblico all’atto di concessione o di autorizzazione in proporzione alla superficie effettivamente sottratta all’uso pubblico.
E’ fondamentale chiarire sin da ora che tale tariffa può subire delle variazioni a seconda del comune in cui è applicata, poiché la regola generale la vede proporzionata annualmente all’indice Istat dei prezzi di consumo rilevati al 31 dicembre dell’anno precedente, ovvero prendendo in considerazione il numero di utenze.
L’evoluzione normativa può essere così brevemente riassunta nei suoi momenti più rilevanti:
- art. 192 e ss del 14/09/31
- integrazione D. Lgs. 566 del 28/12/93
- art. 31, co. 14 del 23/12/98
L’elemento fondamentale che emerge da questa evoluzione e continue integrazioni/abrogazioni risulta essere il fatto che la facoltà di istituire o meno questo canone spetta al singolo comune, in quanto la legge non pone alcun obbligo.
La Tosap è quindi una tassa (sentenza della Commissione Tributaria Lombarda), che ha lo scopo di risarcire il comune e i cittadini del suolo pubblico sottratto alla collettività da parte di opere private, siano esse stabili oppure temporanee.
Tuttavia si ricorda anche che non può divenire uno strumento di politica economica, ovvero applicabile ad esigenze o finalità di bilancio comunale, perché lo scopo è risarcire, non massimizzare le entrare dell’ente locale.
Per individuare una chiara differenziazione fra occupazione temporanea e permanente, la Corte Suprema ha stabilito che “ in tema di tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche ed in base al combinanto disposto degli art. 42, 44, 45 del D.Leg. n. 507 del 93, l’occupazione deve essere considerata permanente quando l’atto di concessione ne prevede l’utilizzazione continuativa da parte del concessionario, con conseguente sottrazione dell’area all’uso pubblico…con durata superiore all’anno.
Di converso va considerata temporanea l’occupazione priva di autorizzazione con durata inferiore ad un anno, nonché l’occupazione, anche se di durata superiore all’anno, che preveda sottrazione non continuativa del suolo pubblico, come soltanto per una parte del giorno, difettando, in questo caso, il carattere di stabilità dell’occupazione stessa.
Di conseguenza il solo fattore “durata” non è sufficiente per stabilire se un’occupazione è temporanea o permanente”.
Come elemento trattato in questo elaborato, risulta particolarmente interessante l’art. 46 del decreto n.507 che concentra l’attenzione sulle occupazioni del sottosuolo e del soprasuolo; in questo caso la tassa viene applicata forfettariamente in base alla lunghezza delle strade comunali e provinciali per la parte di essere effettivamente occupata, comprese le strade soggette a servitù di pubblico passaggio, secondo i criteri indicati dalla legge.
Potendo riassumere gli elementi fondamentali costituenti la Tosap :
- Riferimento normativo : capo II del D. Lgs. 15/11/93, n. 507 (art. 38 a 56)
- Natura giuridica : tributo
- Presupposti oggettivi : occupazione di qualsiasi, anche senza titolo, suolo pubblico, in questo caso specifico di strade, soprasuolo e sottosuolo, per scopi e perseguimento dei propri fini istituzionali. Sottrazione del suolo all’utilizzo per il bene e vantaggio comune
- Presupposti soggettivi : la tassa deve essere versata dal titolare nel momento in cui viene ottenuta l’autorizzazione e la concessione; l’occupazione del suolo deve essere assogettata all’esclusivo vantaggio ed interesse. Stretta correlazione fra utilizzazione di spazi ed aree pubbliche e beneficio economico retraibile dall’occupante.
- Giudice competente : giudice tributario
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