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Casorate Primo

 

RILIEVO DELLA FOGNATURA - RISULTATI ATTESI -

Il territorio oggetto del rilievo viene dapprima esaminato per l’identificazione dei punti fissi e per potere individuare il tracciato della poligonale principale.

Come capisaldi di riferimento si utilizzano i vertici della rete geodetica di inquadramento Gps della provincia nel territorio comunale o i più vicini.

Il rilievo topografico è eseguito tramite la formazione di poligonali principali di precisione e di poligonali secondarie di dettaglio.

Le poligonali principali di precisione sono state georeferenziate sui capisaldi Gps, mentre le poligonali secondarie di dettaglio, con le quali si eseguono i rilievi di dettaglio dei pozzetti di ispezione della fognatura, vengono vincolate ad alcuni vertici delle poligonali principali.

I pozzetti rilevati, oltre ad essere definiti in mappa, sono posizionati facendo riferimento alle distanze da elementi inamovibili rilevati durante i sopralluoghi.

In seguito al rilievo topografico della rete si procede all’analisi di chiusini e pozzetti dal punto di vista geometrico ed all’identificazione dello spessore delle solette che separano le condotte dal piano stradale; di queste ultime vengono identificati i materiali che le costituiscono e sono misurati i diametri e le quote dei piani di scorrimento del refluo.

La fase di ispezione si conclude con un rilievo topografico ed è seguita dall’identificazione tramite un numero sequenziale del tombino e la collocazione dello stesso rispetto ad elementi inamovibili posti sul piano stradale o a margine di esso.

L’elaborazione dei dati è eseguita utilizzando la programmazione di MS Access e MS Excel. Si compila così una scheda monografica di ogni elemento puntuale e una per ogni tratto di condotta, inteso come percorso tra due confluenze, contenente i dati misurati in fase di rilevo.

Nella seguente figura è riportato un esempio di scheda monografica assegnata ad ogni pozzetto.


Nella seguente figura è riportato un esempio si scheda monografica assegnata ad ogni tratto di fognatura.

Al termine delle operazioni di rilievo della rete si procede all’informatizzazione dei dati grafici e alfanumerici per la quale si utilizza il sistema GIS ArcView.

Il GIS utilizza quale sistema base ArcView 9.3 ed è interfacciato con un modello matematico di simulazione.

In modo particolare gli shapefiles georeferenziati sono compilati secondo le indicazioni della Regione Lombardia, quindi, il comune può disporre di un Data Base ordinato, facilmente aggiornabile e consultabile per le pratiche di gestione territoriale ed esportabile a livello sovra comunale per tutta la Regione Lombardia.

Nella relazione tecnica finale vengono riportati giudizi in merito allo stato generale del sistema ed eventuali criticità riscontrate.

A valle della fase conoscitiva, si può prevedere uno studio ulteriore dell’intero sistema o dei tratti in cui siano state riscontrate maggiori carenze dal punto di vista idraulico.

A tal proposito è possibile verificare direttamente la risposta dell’impianto attraverso misuratori di portata che permettano di ricostruire l’andamento dei livelli idrici che si instaurano nei condotti a seguito di una precipitazione, la cui intensità è da misurarsi attraverso apposita strumentazione; in alternativa è possibile simulare per via numerica la risposta del sistema ad una sollecitazione meteorica la cui intensità è definita a priori tramite l’analisi pluviometrica della zona in cui è inserito il comune.

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