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l'individuazione del reticolo è stata effettuata su oltre 130 comuni.

RETICOLO IDRICO

L’Amministrazione Comunale nell’attivare questo tipo di lavoro deve puntare a:

1. conseguire un quadro conoscitivo del reticolo principale e minore, comprensivo di informazioni tecnico-operative e cartografiche, della ubicazione topografica della rete e dei rapporti con l’urbanizzato;

2. operare sul reticolo idrico minore (RIM) in una logica di sistema in rapporto con le reti tecnologiche (fognature ed altro) al servizio delle aree urbanizzate e localizzate nel sottosuolo stradale e urbano. Tutto ciò va visto anche nel rispetto della Legge 36/94 sul ciclo integrato delle acque, del Dlgs 152/999 - 258/2000 sulla qualità e di quanto prevede la direttiva Micheli 3/3/99 d.p.c.m. e l.r. 26/03 per il sottosuolo stradale;

3. inserire il reticolo idrico minore nello studio geologico inserito nel Documento di Piano che fa parte del PGT come previsto dalla L.R. 12/2005, in modo da poter fissare le fasce di rispetto e determinare nel Piano delle Regole del PGT le attività soggette ad autorizzazione e quelle vietate;

4. ridurre il rischio idrogeologico del territorio ed il suo utilizzo nel rispetto del suo stato, della sua tendenza evolutiva e delle sue potenzialità d’uso;

5. risanare e riqualificare dal punto di vista idraulico le aree fluviali ed i canali irrigui riducendo il rischio idrogeologico e puntando ad utilizzare in modo razionale le risorse idriche superficiali.

Attività conoscitiva
L’analisi del reticolo idrografico rappresenta la prima azione conoscitiva.
Deve essere sviluppata seguendo le indicazioni legislative e bisogna tendere:

1. all'individuazione del reticolo idraulico principale e minore secondo i criteri previsti nell’All.B d.g.r. 7/7868/02 e d.g.r. 13950/03;

2. alla delimitazione del reticolo dei canali privati di bonifica gestiti dai Consorzi o da enti privati (l.r. 7/03, All.D D.G.R. 20552/05);

3. all'indicazione sulle fasce di rispetto elaborate dalla Regione Lombardia e/o dell’Autorità di Bacino per il reticolo principale e i criteri di determinazione delle fasce di rispetto per il reticolo minore.

Attività gestionali
Le elaborazioni dovranno essere completate e ordinate in banche dati per permettere :

  • il censimento delle attività in prossimità del reticolo idrografico;
  • la definizione delle attività di manutenzione e di pronto intervento nei casi di dissesto per cause alluvionali.
Le attività conoscitive del territorio e le azioni di gestione idraulica e di controllo vanno sistematicamente migliorate attraverso un'azione di approfondimento e di verifica sul territorio.



PIANO DEI LAVORI
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STRUMENTI DI LAVORO
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- modalità operative
NORMATIVA DI RIFERIMENTO
SENTENZA TRIBUNALE SUPERIORE ACQUE PUBBLICHE DI ROMA
"Acque Pubbliche e regìme giuridico dei corsi d'acqua"
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