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PIANO REGOLATORE DELL'ILLUMINAZIONE PUBBLICA (PRIC) - PARTE PROGETTUALE -

La parte progettuale fa riferimento al tessuto urbano attraverso l’individuazione di aree che si ritengono omogenee sotto il profilo delle esigenze illuminotecniche, tenendo presente la tipologia e le dimensioni degli spazi urbani da illuminare oltre che loro destinazioni d'uso desunta dagli altri documenti di programma del comune come il PGT.

Nella fase progettuale, dopo l’elaborazione degli studi di fattibilità delle varie opere impiantistiche, si procede con la progettazione ai vari livelli secondo quanto previsto dalla normativa. Tale fase è finalizzata in primo luogo alla messa a norma degli impianti esistenti e successivamente alla realizzazione di nuovi impianti, non trascurando anche l’eventualità di considerare impianti con autoproduzione di energia come il lampione solare o impianti fotovoltaici che possono rientrare in quelli considerati dall’attuale incentivazione statale: Conto Energia e usufruire ulteriormente dell’aumento economico del 5% della tariffa sovvenzionata.

Nella successiva fase realizzativa, dopo la messa in sicurezza degli impianti non a norma, gli interventi saranno finalizzati alla riqualificazione tecnologica anche con una eventuale separazione degli impianti con una razionalizzazione e ridistribuzione dei carichi al fine di un ottimizzazione impiantistica oltre che per tener conto delle varie caratteristiche territoriali ed esigenze di illuminazione pubblica.

Alla fine della fase realizzativa sopravviene la fase decisiva di verifiche e collaudi degli impianti. Viene qui ricordato che l’obiettivo del risparmio energetico si raggiunge attraverso molteplici azioni d’intervento come quelle qui di seguito elencate:

  • la sostituzione di lampade a bassa efficienza e ad alto inquinamento ambientale con apparecchiatura ad alta resa
  • l’installazione di sistemi stabilizzazione e regolazione della tensione
  • l’installazione di affidabili sistemi di telecontrollo e telegestione
  • una razionale ripartizione dei carichi e distribuzione impiantistica
  • la progettazione e realizzazione di sistemi di autoproduzione di energia specie fotovoltaica
  • l’ottimizzazione dei costi di energetici attraverso la stipulazione di contratti di fornitura più razionali tenendo conto delle opportunità offerte dal mercato elettrico.

Particolare attenzione va rivolta al cosiddetto inquinamento luminoso.

Il flusso luminoso emesso dagli impianti di illuminazione che potrebbe essere inquadrato non solo per gli aspetti positivi di illuminare, ma, qualche volta, anche per la sua inopportunità sia cromatica sia di intensità, può essere annoverato tra gli elementi inquinanti dell’ambiente.

Tale inquinamento luminoso è un fenomeno che interessa molti centri urbani. Esso deriva dagli impianti di illuminazione artificiale in esterni che possono alterare in modo anche significativo il livello di illuminazione di ambienti interni.

Tale fenomeno si manifesta anche nel caso in cui l’impianto possa causare effetti di abbagliamento oppure nelle circostanza nella quale il livello di illuminazione cambi repentinamente, o nel caso in cui non siano ben coordinate le tempistiche delle accensione e degli spegnimento tra aree contigue.

L’inquinamento luminoso può essere mitigato attraverso la predisposizione di adeguati accorgimenti come per esempio l'identificazione e l'adozione di livelli di illuminazione appropriati e con un'attenta selezione degli apparecchi di illuminazione.

Infine, nella fase progettuale è necessario tener presente che gli apparecchi di illuminazione, a cominciare dal palo e dal braccio di sostegno fino alla sorgente luminosa, devono adattare il loro design e le loro caratteristiche fotometriche al variare ed in relazione alle forme e situazioni urbane nelle varie aree della città che vanno interpretate secondo le differenti sintonie percettive.

Pertanto elementi ambientali interferenti ma basilari e protagonisti del progetto come portici, tetti, terrazzi, specchi d'acqua, fontane, facciate, elementi statuari, ondulazioni del terreno, alberi con le loro dimensioni e fogliame caratteristico, la pavimentazione o piazze dovranno avere una specifica intensità e direzionalità di luce.

 


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