La fase di proposta rappresenta il momento di
valutazione e proposta finale sia in base alle
caratteristiche del territorio che in base alla
normativa vigente. Essa comporta la definizione
delle limitazioni d’uso del territorio
e si articola in tre fasi:
1) l’acquisizione dei fattori che vincolano
l’uso del territorio in esame in base
alla normativa vigente;
2) la segnalazione degli elementi di pericolosità
sul territorio;
3) l’indicazione delle limitazioni e destinazioni
d’uso possibili del territorio dovute
alle caratteristiche naturali presenti.
La fase di proposta è sviluppata
dopo aver analizzato i dati raccolti (fase di
analisi) ed aver valutato gli elementi di criticità
presenti (fase di sintesi). L'elaborato finale è la carta di fattibilità geologica per le azioni di piano.
CARTA DI FATTIBILITA' DELLE AZIONI DI PIANO
La carta deve essere redatta alla stessa scala dello strumento urbanistico comunale. La carta di fattibilità si ottiene attribuendo ad ogni poligono, individuato nelle carte dei vincoli e di sintesi, una classe di fattibilità. Se presenti devono inoltre essere inserite le aree soggette ad amplificazione sismica desunte dalla carta della sismicità locale.
Il risultato è una carta con aree a diverso grado di pericolosità che indica le limitazioni di destinazione d'uso del territorio comunale.
La carta deve essere accompagnata dalla 'Norme geologiche d'attuazione' che riportano le prescrizioni per gli interventi urbanistici, gli studi e le indagini da svolgere per eventuali approfondimenti, le oepre per la mitigazione del rischio, ecc.
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