STUDIO AMBIENTALE SAS
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INQUADRAMENTO DEL SETTORE E DEFINIZIONE DEGLI INDIRIZZI

La produzione elettrica da fonte idraulica ha raggiunto, a livello nazionale e regionale buoni livelli di diffusione ed economicità, vicini alla competitività anche per la piccola idraulica.
Ciò comporterebbe in linea generale una progressiva marginalità delle iniziative: impianti minori con potenza inferiore a 100 kW e impianti a bassissimo salto (2 m). Interventi ancora fattibili per questa tipologia di centrali idroelettriche sono riferiti al ripotenziamento di quelle esistenti; inoltre un interesse sempre più diffuso sta emergendo con riguardo alle installazione di impianti idroelettrici di piccola taglia detti “Mini o micro-Idro”.
A riguardo un fattore di successo può essere la ricerca di una collocazione di tali impianti all'interno di sistemi di gestione integrata delle risorse idriche: un'opzione è quella degli impianti a recupero energetico inseriti nelle reti acquedottistiche.

Il recupero energetico può intendersi sia come ottimizzazione dell'uso dell'energia utilizzata in rete (motori idraulici per l'azionamento delle pompe per il sollevamento) che come semplice inserimento di unità di produzione di energia elettrica (turbogeneratori) in sistemi idraulici realizzati per usi diversi e nei quali viene perciò dissipata una parte più o meno rilevante dell'energia disponibile. I sistemi idrici nei quali esistono possibilità di recupero sono:
  • acquedotti locali o reti complesse;
  • istemi idrici ad uso plurimo (potabile, industriale, irriguo, ricreativo, ecc.);
  • sistemi di canali di bonifica o irrigui;
  • canali o condotte di deflusso delle piene;
  • circuiti di raffreddamento di condensatori di impianti motori termici.

In linea di massima, nei sistemi in cui esistono punti di controllo e regolazione della portata derivata o distribuita all'utenza e dei livelli piezometrici quali paratoie, valvole, sfioratori, traverse, partitori, cioè sistemi di tipo dissipativo, è possibile installare turbine idrauliche che siano in grado di recuperare salti altrimenti inutilizzati.
Le prescrizioni allo sfruttamento di questi siti sono di tipo tecnico ed economico.
L'inserimento dell'impianto deve soddisfare la tutela dell'uso prioritario della risorsa idrica a scopo potabile come previsto dalla vigente normativa. Inoltre bisogna considerare il problema dell’inserimento ambientale, nel caso in cui l'installazione dell'impianto comporti anche la realizzazione di importanti opere civili.
Il criterio fondamentale per la progettazione di un impianto di questo tipo è di coniugare la massimizzazione della produzione di energia elettrica compatibile con il corretto funzionamento del sistema idraulico primario. Occorre infatti evitare che l'inserimento dell'impianto provochi un'esagerata diminuzione della disponibilità idraulica della rete o dei canali.

Oggi con la liberalizzazione della produzione elettrica, con il sostegno e la promozione finanziaria e tariffaria alle fonti rinnovabili, tali impianti rientrano nel novero della convenienza economica così che stanno fiorendo molteplici iniziative per il recupero di questo tipo di produzione elettrica. Le eventuali nuove installazioni idroelettriche dovranno in ogni caso essere localizzate e realizzate tenendo conto delle vocazioni dei territori interessati, soprattutto in relazione alle opere strutturali che si rendessero necessarie.

I collaboratori di Studio Ambientale che da anni hanno intrapreso un’attività di esplorazione di siti sfruttabili dal punto di vista idroelettrico, si propongono come attivi ricercatori e verificatori di sistemi idraulici potenzialmente adatti ad ospitare centrali idroelettriche di piccolo taglio. Inoltre offrono tutta la loro competenza e conoscenza nel redigere tutto il pacchetto tecnico ed amministrativo completo di tutta la documentazione per l’ottenimento della concessione di derivazione.
Oltre a ciò mettono a disposizione la loro esperienza per la richiesta di allaccio alla rete di distribuzione oltre che all’accreditamento al GSE per poter usufruire delle agevolazioni tariffarie previste dalla normativa (Certificati verdi, tariffa omnicomprensiva, ecc.).


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